Centro San Domenico
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Bologna, 5 novembre 2018
Agli amici degli
Incontri Interdisciplinari
Carissimi,
ci rivedremo lunedì 19 novembre, alle ore 21, presso il Convento San Domenico, che ci ospiterà nella sua “sala del fuoco”, cui si accede da Via San Domenico 1.
Nella riunione di ottobre abbiamo deciso l’argomento della nostra ricerca di quest’anno:
I confini tra realtà, verità e conoscibilità.
Come potete vedere, si tratta in fondo di un proseguimento coerente delle riflessioni degli ultimi anni, iniziate con il problema “sapere è potere... o ci sono dei limiti?” e proseguite con la riflessione sui limiti di una modellizzazione matematica della natura.
Animerà il primo incontro il padre Giovanni Bertuzzi, introducendoci all’argomento scelto.
In attesa di incontrarci, un cordiale saluto
fra Giovanni Bertuzzi O.P. fra Sergio Parenti O.P.
Breve resoconto dell'Incontro interdisciplinare del 19 novembre 2018
a cura di fra Sergio Parenti O.P.
BERTUZZI – Il dossier del prossimo numero della rivista “I martedì” riguarderà la metodologia della scienza moderna in rapporto alla filosofia. Ci sarà anche quello che vorrei dirvi questa sera.
Però, data la presenza di tanti nuovi partecipanti, sarebbe bene fare prima un giro di presentazione di ciascuno.
[Il giro di presentazione, molto interessante, ha preso molto tempo, perché ognuno ha presentato in breve anche i propri interessi di ricerca. Questo ha indotto il p. Bertuzzi a fare solo una brevissima introduzione a ciò che esporrà la volta prossima.]
Volevo esporvi quattro punti sulla realtà e la conoscenza della verità, soprattutto per via del modo diverso di fare scienza, nato con il Rinascimento e la rivoluzione scientifica. C'è stato un capovolgimento nel rapporto uomo – natura: con la scienza sperimentale l'uomo diventa protagonista.
Questo passaggio dalla cultura classica a quella moderna è caratterizzato dal rapporto della scienza con la realtà, che passa da un rapporto di tipo speculativo ad un rapporto operativo. Notate come in questo non c'entri Dio, ma il diventare antropocentrica della cultura, con gli esiti che ne conseguono.
In breve: la filosofia e la scienza antiche erano fondate sull'esperienza, mentre la scienza moderna è fondata sull'esperimento. Qual è la differenza tra esperienza ed esperimento? Questa è una cosa che vorrei far vedere, e far vedere da che cosa dipende. Dipende infatti da un modo diverso di impostare la conoscenza. Noi tutti facciamo scienza in questa modalità.